Importare un’auto dalla Germania

Questo post è per aiutare tutti quelli che intendono importare un’auto dalla Germania senza passare dal mercato parallelo, ovvero col fai-da-te.

Vi voglio raccontare la mia esperienza con la burocrazia italiana giorno per giorno.

Giorno 1

Seguendo i consigli del sito web dell’ACI, vado al PRA di La Spezia dove trovo una signora molto stizzita che mi redarguisce sul fatto che tutta la documentazione che ho non serve a niente e che tutto quello che serve non ce l’ho. Aggiunge che l’auto va collaudata prima di fare qualunque pratica, quindi mi invita ad andare alla motorizzazione civile.

Vado alla motorizzazione civile, trovo un signore molto gentile che mi spiega che non serve nessun collaudo, che dispongo di tutta la documentazione necessaria. Mi consegna alcuni moduli da compilare e mi dà tutte le indicazioni del caso. Quando gli riferisco quanto dettomi dalla signora del PRA comincia a preoccuparsi. Mi spiega che la motorizzazione dovrà inviare il modulo NP2B, la fattura d’acquisto e il libretto dell’auto redatto secondo la legislazione italiana al PRA, in modo che il PRA possa rilasciare il CdP (Certificato di proprietà del veicolo). Tuttavia non è sicuro che al PRA tale documentazione sia sufficiente e pertanto mi invita a tornare al PRA per avere una conferma.
Nel frattempo, l’ufficio del PRA ha chiuso. Se ne riparla domani.

Giorno 2

Vado al PRA, dopo una coda immensa circondato da cittadini infuriati con Equitalia per delle multe pazze, arriva il mio turno. Spiego che ieri sono stato rimbalzato dal PRA alla motorizzazione e dalla motorizzazione al PRA e chiedo se la documentazione indicatami dalla motorizzazione sia sufficiente al PRA per rilasciare il CdP.
Vengo messo in attesa in un angolino in quanto la persona che segue questo tipo di pratiche è impegnata a giocare a Solitario nel retro dell’ufficio.

Durante l’attesa noto con meraviglia che il terminale per rilasciare feedback sulla prestazione ricevuta dallo sportello voluto dal ministro Brunetta è spento e che lì accanto campeggia un bel foglio con stampati i feedback ricevuti durante il mese precedente: un totale di 18 feedback, 100% positivi. Un po’ sospetto.

Dopo più di 30 minuti e quando ormai è l’ora di chiusura dell’ufficio, il giocatore incallito con aria scocciata si degna di considerarmi. Il suo collega gentilmente gli spiega la situazione e quello guarda con fare scocciato i fogli che gli porgo. Mi dice subito che il contratto di acquisto senza firma del venditore autenticata dal notaio non serve a niente. Gli spiego che non avevo a disposizione un notaio in Germania e per tutta risposta borbottando tra sè e sè sparisce.
Torna dopo cinque minuti e mi dice che va tutto bene (?) a parte il fatto che manca il numero di partita IVA del venditore (chiamata UST-id in Germania) e la traduzione giurata in italiano del contratto di acquisto.
Chiedo se posso usufruire del servizio di un traduttore qualunque oppure se devo rivolgermi a un traduttore ufficiale e di nuovo con fare molto scocciato mi risponde che devo andare al tribunale di La Spezia e cercare un traduttore lì.

Si è fatto tardi e il tribunale ha già chiuso al pubblico, ma decido di fare comunque un tentativo. Dopo aver vagato per una decina di minuti tra i corridoi infiniti del tribunale, finisco di fronte alla porta dell’ufficio URP sul quale campeggia un cartello enorme con su scritto in stampatello: “QUI NON SI EFFETTUANO TRADUZIONI”.
Chiedo spiegazioni ad alcuni dei pochi impiegati rimasti durante la pausa pranzo e la risposta che ottengo è la seguente: “Sei già il secondo che viene spedito qua oggi dal PRA per avere una traduzione, noi non facciamo traduzioni! Non so perchè diano queste indicazioni sbagliate. Devi trovare un traduttore e poi il traduttore deve venire in tribunale a giurare che la traduzione sia fedele. Il nostro ruolo si limita a quello”. Esattamente l’opposto di quanto riferitomi dal PRA.
Ringrazio per la gentile spiegazione e comincio a fare un giro di telefonate e alcune ricerche su Internet per trovare un libero professionista che offra il servizio di traduzione giurata/asseverata.

Prendo contatti con alcuni di loro e mi faccio fare alcuni preventivi.

Anche oggi si è fatto tardi. Trascorro il resto della giornata a cercare l’UST-id del venditore su Internet dato che al telefono non risponde. Con l’aiuto di un mio amico tedesco riesco a trovarlo.

Giorno 3

Trovo una traduttrice disposta a farmi la traduzione giurata con la massima urgenza. Le invio copia del contratto d’acquisto via e-mail. Ci accordiamo per 120 € iva inclusa e ci diamo appuntamento per Martedì mattina (oggi è Sabato) per la consegna dei documenti già corredati di traduzione giurata autenticata in Tribunale.

Giorno 4

Approfitto del weekend per compilare i moduli TT2119 e NP2B.

Nel modulo TT2119 inserisco i miei dati personali e i dati del veicolo, lasciando vuoto il campo codice veicolo. Copio il numero di omologazione dal Certificato di conformità (COC) alla voce “mit dem unter der EG-Genehmigungs Nr”.

Nel modulo NP2B compilo solo i riquadri A, B, M, R, S e all’interno del riquadro P inserisco solamente data, forma e prezzo, come indicatomi al PRA.

Giorno 5 e 6

Riposo

Giorno 7

Martedì mattina vado a ritirare la traduzione giurata del contratto d’acquisto, dopodichè mi reco all’ufficio della Motorizzazione con:

  • traduzione giurata del contratto di acquisto
  • modulo NP2B debitamente compilato
  • modulo TT2119 debitamente compilato
  • 2 fotocopie della mia carta d’identità
  • Dichiarazione sostitutiva della certificazione di residenza (questo perchè la mia carta d’identità riporta un indirizzo di residenza non aggiornato)
  • 2 fotocopie del mio codice fiscale
  • Certificato di conformità (COC)
  • ZULASSUNGSBESCHEINIGUNG TEIL I e II
  • ricevute dei quattro versamenti CCP effettuati: imposta di bollo 29,24 €, IPT 514,16 €, acquisto targhe 39,71 €, diritti 9 €

Riporto all’impiegato quanto dettomi dal PRA e quello rassicurato prende il mio fascicolo, si segna il mio numero di cellulare e mi dice che verrò richiamato tra circa una settimana. Se non dovessi ricevere alcuna chiamata, dovrò farmi vivo io.

Giorno 13

Sono trascorsi sei giorni. Alle 8:30am in punto mi arriva una telefonata dalla Motorizzazione per comunicarmi che il libretto provvisorio e le targhe sono pronte. Corro alla motorizzazione e dopo una breve attesa ritiro il tutto.
L’impiegato mi spiega che il libretto provvisorio è valido per massimo 60 giorni e che quello definitivo sarà pronto tra circa 15 giorni. Una volta ottenuto il libretto definitivo dovrò recarmi al PRA con il nuovo libretto, il modulo NP2B e la traduzione giurata del contratto di vendita in modo che possano prepararmi il certificato di proprietà.
Mi riconsegna il modulo NP2B e il contratto con la traduzione cosiccome io l’avevo consegnato a lui una settimana fa e ci salutiamo. Ma non doveva pensarci la motorizzazione a spedirlo al PRA?

Tornato a casa mi accingo a montare le targhe e subito mi accorgo di un piccolo problema: le targhe anteriori in Italia sono più piccole di quelle posteriori, in Germania invece sono identiche alle posteriori!
Provo a montarle ugualmente in modo posticcio. Chissà se posso montare un portatarga più piccolo senza dover forare la carrozzeria.

Stando a quanto riferitomi alla Motorizzazione mi manca solo una cosa per poter circolare: l’assicurazione.
Faccio un paio di preventivi su www.assicurazione.it e poi ne acquisto una di slancio (quixa). Pago con carta di credito e dopo pochi minuti ho nella mia email il tagliandito da stampare, ritagliare e apporre sul parabrezza della mia auto. L’assicurazione sarà valida dalle ore 24:00 di domani, questo vuol dire che devo aspettare ancora 36h prima di poter guidare la mia nuova auto. Che efficienza :) Non mi sembra vero.

Giorno 15

È il periodo di ferragosto e sono tutti in ferie. Dopo numerose telefonate trovo finalmente un carrozziere in possesso di un portatarghe anteriore. Me la cavo con 10€ .

Giorno 35

È giunto il momento di andare a ritirare il libretto definitivo. Torno alla motorizzazione civile, presento il libretto provvisorio e mi viene consegnato quello definitivo.
Corro al PRA per presentare il modello NP2B. Attendo per l’ennesima volta l’esaurirsi dell’interminabile coda ed ecco presentarsi l’ennesimo problema.
L’impiegata si meraviglia che alla motorizzazione mi abbiano fatto il libretto senza che io abbia compilato il riquadro T e mi dice che devo assolutamente compilarlo. Spiego che l’impiegato del PRA con il quale avevo parlato poco più di due settimane fa mi aveva specificatamente indicato di lasciarlo vuoto e ottengo di tutta risposta una scrollata di spalle.
L’impiegata esamina il resto della documentazione e mi fa presente che manca la copia conforme del libretto di circolazione tedesco.
Faccio notare che quando la motorizzazione mi aveva chiesto di andare a chiedere al PRA di quale documentazione avessero bisogno, non mi era stato detto che tale documento fosse necessario. Altra scrollata di spalle.
Si è fatto tardi, ormai la motorizzazione è chiusa. Riproverò l’indomani.

Giorno 36

Vado di prima mattina alla motorizzazione civile. Riporto quanto dettomi dal PRA ovvero: il riquadro T va compilato e manca la copia conforme del libretto di circolazione tedesco.
Con aria tra lo scocciato e il compassionevole, l’impiegato della motorizzazione riempie nervosamente il riquadro T e in pochi minuti mi prepara la copia conforme del libretto di circolazione tedesco.
Mi reco al PRA e consegno tutta la documentazione. Vengo spedito per la prima volta in un ufficio interno e qui sorge un nuovo problema: il sistema non riconosce il numero di omologazione dell’auto, nonostante si tratti di una autovettura tedesca normalissima, identica a quella commercializzata in Italia. L’impiegata apre un ticket di supporto con il gestore del sistema e incredibilmente dopo appena 10 minuti il numero di omologazione viene riconosciuto. A questo punto vengo rispedito allo sportello del PRA al quale mi ero recato inizialmente e dopo varie stampe e firme vengo rispedito nuovamente all’ufficio interno dove dopo una breve attesa mi viene finalmente consegnato il Certificato di Proprietà (CdP) !

Che impresa :)

Bibliografia:
http://www.aci.it/sezione-istituzionale/per-circolare/guida-pratiche-auto/importare-un-veicolo.html
http://sosonline.aduc.it/scheda/acquistare+veicolo+all+estero_14732.php
http://forums.ebay.it/thread.jspa?threadID=500004342
http://www.consinfo.eu/help/libretto-circolazione-norme-euro

Share

2 thoughts on “Importare un’auto dalla Germania

  1. Un’impresa infernale, ne è valsa la pena almeno (economicamente parlando)?
    Grazie per la tua risposta, mi sono imbattuto nel tuo sito cercando informazioni sull’operazione: dal sito dell’ACI sembrerebbe relativamente facile, ma conoscendo la burocrazia italiana bisogna sempre dubitare…
    Steven

  2. si’, ne e’ valsa la pena solo perche’ la stessa auto con molti piu’ Km e molti meno optional mi sarebbe costata 2000 eur di piu’ in Italia.

    Mi e’ stato riferito che in Germania inoltre hanno controlli molto piu’ stringenti sui Km percorsi e le sanzioni per chi trucca il contachilometri sono molto piu’ elevate che in Italia.

    In generale ti consiglio di farlo solo se l’auto che hai trovato e’ “unfall frei” (quando un venditore tedesco scrive unfall frei significa che l’auto e’ davvero in condizioni perfette e mai incidentata), se e’ davvero l’auto che ti piace ed il prezzo e’ almeno il 5 o 10% piu’ conveniente di un modello simile in Italia.

Leave a Reply