Monthly Archives: July 2010

Come fare a perdere tempo e denaro

Traduzione di “How to lose time and money” di Paul Graham:

Luglio 2010

Quando abbiamo venduto la nostra startup nel 1998 ad un tratto mi son ritrovato con un sacco di soldi. Fu allora che mi trovai a riflettere su una cosa sulla quale non mi era mai capitato di dover riflettere prima: come fare a non perderli.

Ero consapevole della possibilità che i poveri diventassero ricchi, cosiccome ero consapevole della possibilità che i ricchi diventassero poveri. Ma avendo speso una buona parte dei miei anni a studiare le vie per arricchirsi, non sapevo nulla delle vie che portano alla miseria. Ora era giunto il momento di studiare quali fossero queste vie, per poterle evitare.

Fu così che iniziai a fare attenzione a come i grandi patrimoni vengono sperperati. Quando ero ragazzo, se mi avessero chiesto come fanno ricchi a diventare poveri, avrei risposto: spendendo tutto quello che hanno. E’ quello che vediamo succedere nei romanzi e nei film, perchè è il modo più pittoresco di vedere le cose. Ma nella realtà, il modo in cui la maggior parte dei patrimoni vengono sperperati non è per via di spese eccessive, ma tramite investimenti sbagliati.

E’ difficile spendere una fortuna senza accorgersene. Per una persona comune è difficile buttare via più di qualche decine di migliaia di dollari senza pensare “wow, sto spendendo un mucchio di soldi”.

Invece, quando cominci a giocare (in borsa, ndt) con i derivati, puoi perdere un milione di dollari (anzi, una cifra grande a piacere) in un battito di ciglia.

Nella mente delle persone, spendere denaro in oggetti di lusso fa scattare delle inibizioni che al contrario non scattano nel caso degli investimenti in borsa.

Gli oggetti di lusso vengono percepiti come vizi. E a meno che una persona non abbia ricevuto il denaro in eredità o non l’abbia vinto alla lotteria, quella persona è già stata ampiamente abituata all’idea che i vizi sono causa di problemi. Gli investimenti in borsa sono in grado di scavalcare queste inibizioni. Non si sta spendendo il denaro; si sta semplicemente cambiando tipo di asset. In fin dei conti è questo il motivo per cui la gente che vuole vendere oggetti molto cari cerca di convincere l’acquirente con la frase: “sta facendo un investimento”.

La soluzione è sviluppare nuove inibizioni. Questo può essere difficile, perchè mentre le inibizioni che ci impediscono di spendere troppo sono così elementari che possiamo trovarle già scritte nel nostro DNA, quelle che ci impediscono di fare cattivi investimenti devono essere imparate, e vanno spesso contro il nostro buon senso.

Qualche giorno fa ho notato una cosa piuttosto curiosa: il problema (della gestione, ndt) del denaro è molto simile a quello (della gestione, ndt) del tempo.

Il modo più pericoloso di perdere tempo è quello di non utilizzarlo per divertirsi, ma a fingere di lavorare. Quando si passa il tempo a divertirsi, sai che ti stai concedendo un vizio. Le inibizioni cominciano a farsi sentire abbastanza in fretta. Se mi svegliassi al mattino e mi sedessi sul divano a guardare la TV tutto il giorno, sentirei di fare qualcosa di sbagliato. Il solo pensiero di una cosa del genere mi fa trasalire. Inizierei a sentirmi a disagio a star seduto sul divano a guardare la TV per due ore; se la guardassi per tutto il giorno… nemmeno a parlarne.

Tuttavia ci sono stati giorni nei quali non ho combinato nulla, proprio come se fossi stato davanti alla TV tutto il giorno; si tratta di giorni al termine dei quali se mi fossi chiesto cosa avevo combinato la risposta sarebbe stata: in fin dei conti, nulla. Mi sento in colpa per aver buttato al vento anche queste giornate, ma non tanto in colpa quanto per le giornate in cui sono stato a vedere la TV sul divano. Se trascorressi un giorno intero a guardare la TV sentirei di essere sulla strada della perdizione. Ma le stesse inibizioni non si manifestano nei giorni in cui non combino nulla, giorni in cui faccio delle cose che solo in apparenza contano come vero lavoro. Per esempio leggere e rispondere alle email. Si fa stando seduti ad una scrivania. Non è divertente. Quindi viene considerato un lavoro.

Con il tempo, cosiccome col denaro, evitare ciò che ci piace non è più sufficiente per proteggersi. Probabilmente era sufficiente per proteggere le popolazioni nomadi (cacciatori-raccoglitori), e probabilmente tutte le società pre-industriali.
L’unione di “nature and nurture” (l’unione delle nostre doti innate e il condizionamento che ci viene dall’esterno, ndt) fa sì che evitiamo i vizi. Ma il mondo si è evoluto in fretta: le trappole più pericolose ora vengono da nuovi impulsi che scavalcano le nostre inibizioni verso i vizi mascherandosi da comportamenti virtuosi. E la cosa peggiore è che (tali impulsi) non sono nemmeno gratificanti.

Ringrazio Sam Altman, Trevor Blackwell, Patrick Collison, Jessica Livingston, e Robert Morris per aver letto le bozze di questo testo.

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Mettere l’iPhone 3GS in DFU

Esistono due modalità di ripristino per l’iPhone: Restore mode e DFU (Device Firmware Update).

Si tratta di due modalità completamente distinte.

La procedura per mettere l’iPhone 3GS in DFU è leggermente diversa da quella che funziona sugli iPod e sugli iPhone 2G/3G.

Eseguendo la procedura destinata agli iPhone 2G/3G sul 3GS si ottiene il Restore mode anzichè il DFU!

Ecco un video che mostra la procedura corretta per iPhone 3GS:  la differenza principale sta nel fatto che per spegnere l’iPhone non bisogna usare lo slider “Spegni”, ma si deve tenere continuare a premere i tasti Home+Power fino a che l’iPhone non si spegne, e a quel punto occorre rilasciare il tasto Power.

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