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I trabocchetti di Trenitalia

Ho iniziato l’anno con un bel viaggetto da Milano a Santo Stefano di Magra: traffico alle stelle, stazione ferroviaria piena di persone. Come mio solito evito di fare la coda alla biglietteria e vado direttamente alla macchinetta automatica.

Vado alle macchinette semplici semplici, quelle con i 6 pulsanti ai lati dello schermo e il tastierino numerico, dove digiti il numerello della stazione di destinazione, paghi e hai subito il tuo biglietto stampato.

Comincio la procedura:

  • Attenzione: pagamento tramite bancomat/carta di credito non disponibile causa malfunzionamento. Essendo appena tornato dall’estero non ho molti euri, controllo in tasca se arrivo almeno a 10€ e poi rassicurato proseguo.
  • Selezionare la stazione di partenza: Milano
  • Selezionare la stazione di arrivo: cerco cerco e non trovo nessun Santo Stefano di Magra o S. Stefano di Magra o altri simili. Trovo altri Santo Stefano di qualcosa ma non la mia stazione.
  • Sigh

Mi reco allora alla fila di macchinette lì accanto, quelle più avanzate (o supposte tali) con tanto di touchscreen. E ricomincio la procedura:

  • Selezionare lingua: Italiano
  • Attenzione agli scippatori – mi guardo intorno con fare sospetto, agguanto il portafogli e lo metto nella tasca anteriore, ringrazio Trenitalia e premo Avanti
  • Attenzione: metodi di pagamenti accettati “Bancomat”, “Carta di credito” e una bella croce nera su “Contanti” (in questo caso la gettoniera è andata). Sfodero la carta di credito e premo Avanti
  • Vuoi partire da Milano Centrale? lo voglio, possibilmente entro oggi, quindi sbrigati a darmi sto biglietto. Ancora non ti ho detto dove voglio andare e ho già fatto 4 click
  • Scegli una destinazione dallo schermo: (cerco Santo Stefano di Magra ma non c’è) Altre destinazioni
  • Digita la tua destinazione: provo con S. Stefano di Magra ma non ottengo nessun match. Allora provo con Santo Stefano di Magra e ottengo un match. Adoro i piani ben riusciti. Premo Avanti
  • Quando vuoi partire? Oggi, domani o più in là? Hmm vediamo sono in stazione, alla biglietteria automatica vicino al binario, ci sono massimo 5°C… io direi che sarebbe meglio partire oggi: seleziono la data odierna e proseguo.
  • A che ora vuoi partire? Sfilza di treni che fanno la mia tratta, scelgo il primo della lista e proseguo.
  • In quale classe vuoi viaggiare? 2° Classe
  • Quanti biglietti vuoi acquistare? Uno
  • Vuoi scegliere il posto a sedere? Se non lo scegli te lo scegliamo noi! Se invece lo vuoi scegliere devi cliccare qui. Se invece un tuo amico o parente ha già un posto prenotato e ti vuoi sedere vicino a lui allora devi cliccare qua. E così via… una paginata di roba da leggere, se non fosse che ho già visto quella schermata decine di volte, perderei almeno 5 minuti a capire che cosa vuole da me! Lascio decidere del mio destino a /dev/random e premo Non selezionare il posto a sedere.
  • Pagina di riassunto della prenotazione: data, ora, costo, classe, posti a sedere e un rassicurante: Acquista. Penso “evvai ce l’ho fatta”.
  • Premo acquista ed ecco che si riparte: sei possessore di Cartaviaggio X, Cartaviaggio Y, Cartaviaggio Z? Sì ho Cartaviaggio X ma fa freddo, il treno tra poco parte, non mi ricordo il numero a memoria (per fortuna) e mi hai rotto con tutte queste domande: Nessuna cartaviaggio
  • Vuoi fare una donazione a favore di XYZ per aiutare i pinguini del Madagascar? E sotto una sfilza di ben 8 bottoni del tipo: Sì 0,50€, Sì 1€, Sì 1,5€ e così via… fino a No, nessuna donazione. Scelgo l’ultima e proseguo.
  • Attenzione: pagamento tramite contanti non disponibile. Già me l’avevi detto, grazie. Premo Avanti.
  • Inserire carta di credito o bancomat. Inserisco e attendo.
  • Transazione in corso… e finalmente miracolo!

Mai i biglietti del treno mi sembrarono più belli e desiderabili che in quel momento.

Ma le biglietteria automatiche non dovrebbero servire a chi è di fretta?

La scorsa estate a Parigi per fare il biglietto del treno mi son avvicinato a una delle innumerevoli macchinette presenti in stazione, ho scelto la lingua Inglese, inserito la stazione di partenza, quella di destinazione, pigiato “Now” e inserito pochi euri nella gettoniera: tempo totale circa 1 minuto.

Ma cosa pensava la persona che ha progettato la procedura delle macchinette di Trenitalia? Voleva fare un RPG?

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