Rimborso licenza di Windows XP

La mia esperienza nel vano tentativo di ottenere il rimborso per la licenza di WindowsXP

Nel novembre 2002 acquisto un Acer Aspire 1300XV. Mi viene fornito con M$ Windows XP preinstallato. Appena acceso, mi viene presentato il classico contratto di licenza EULA. Dopo attenta lettura decido di rifiutare e di non usufruire del software preinstallato. Riavvio quindi da CD-ROM e installo Debian GNU/Linux, che funziona a meraviglia al primo colpo.
Facendo riferimento all’articolo pubblicato da Paolo Attivissimo su apogeonline, decido di chiedere il rimborso per la licenza del sistema operativo preinstallato. In base a una norma della comunita’ europea infatti, deve essere possibile acquistare un componente hardware senza essere obbligati ad acquistare anche il relativo componente software o perlomeno ad avere a disposizione una o più scelte. Tanto per fare un esempio sarebbe come se acquistando un rasoio fossi obbligato ad acquistare anche una particolare schiuma da barba.

Nell’EULA che mi si era presentato alla prima accensione del computer stava scritto:

Qualora l’utente non accetti le condizioni del presente contratto non potrà utilizzare o duplicare il software e dovrà contattare prontamente il Produttore per ottenere informazioni sulla restituzione del prodotto o dei prodotti non utilizzati in base alle disposizioni stabilite dal Produttore stesso.

Telefono dunque alla Acer. Spiego all’operatore che ho installato un altro sistema operativo sul mio portatile, che tutto funziona perfettamente e che non ho bisogno della licenza di WindowsXP fornita assieme al notebook. Chiedo pertanto il rimborso della stessa (poco meno di 90euro). La conversazione si svolge più o meno così:

– Ma lei non può usare un altro sistema operativo su quella macchina
– Invece lo sto facendo e funziona egregiamente bene
– Ma come mai lo sta facendo? Se non era soddisfatto del prodotto avrebbe potuto restituirlo
– Il prodotto mi soddisfa pienamente, è solo che per motivi di studio preferisco usare questo sistema operativo anzichè l’altro
– Se è soddisfatto perchè ci ha chiamati?
– Perchè come le ho detto non mi serve la licenza di WindowsXP e la vorrei restituire per ottenerne il rimborso.
– Deve parlare con il negoziante che le ha venduto la macchina.
– Veramente nel contratto che mi è stato proposto all’accensione della macchina stava scritto che avrei dovuto contattare il produttore per definire le modalità della restituzione del prodotto.
– Il produttore è Microsoft.
– No, poco più in basso nel contratto sta anche scritto che per produttore si deve intendere chi ha costruito la macchina e non la casa produttrice del software.
– Insomma qual è la sua richiesta?
– (???) Vorrei che mi rimborsaste i soldi della licenza di WindowsXP che ho trovato preinstallato su questa macchina.
Mai successa una cosa così. Mai ricevuto una chiamata così strana.
– Veramente nel 1999 il signor Paolo Attivissimo ha ottenuto proprio dalla Acer Italia un rimborso di 108000Lire per una licenza di Windows98 fornita in bundle con uno dei vostri portatili.
– Sicuramente si è trattato di un caso eccezionale.
– E quindi io non sono un vostro cliente al pari di Paolo Attivissimo?
– Non volevo dire questo, mi scusi. E’ solo che non è mai successa una cosa così. Aspetti che mi informo, attenda in linea.
– Attendo…
(Torna dopo alcuni minuti…)
–  il software che le è stato fornito assieme alla macchina è in versione OEM. Lei deve capire che il software è come il sangue e il computer il corpo. Può il corpo vivere senza il sangue? Ovviamente no. Proprio per questo motivo lei non può separare il software dal computer. Se lei toglie il sistema operativo il computer muore. Mi dispiace ma non può restituire la licenza di WindowsXP. Tutto quello che può fare, se proprio non vuole pagare inutilmente una licenza di WindowsXP è tornare dal negoziante presso cui ha acquistato la macchina, restituire macchina e software e ottenere un buono per acquistare una nuova macchina con il sistema operativo che piace a lei.
– (laconico) Ok, grazie per l’attenzione, buona giornata <click>

Deluso, ma sempre più incuriosito dall’evolversi della vicenda decido di chiamare anche l’helpdesk Microsoft per sapere cosa ne pensano…
Questa volta però baro :) Parlare di Linux con l’helpdesk di M$ è un’arma a doppio taglio.
Dico di aver preferito installare il più collaudato Windows2000 di cui posseggo regolare licenza e di aver disinstallato WindowsXP.

– Sì, capisco benissimo le sue necessità. Non siamo noi però a doverle rimborsare la licenza bensì la Acer.
– In effetti sarebbe logico così… ma la Acer si rifiuta di farlo. Eppure c’è una norma della CE che obbliga a vendere l’hardware senza legarlo indissolubilmente al software!
– E’ normale che la Acer si rifiuti: la licenza che le è stata fornita assieme alla macchina è d tipo OEM, non può essere separata dalla macchina. Tuttavia lei può restituire la macchina e farsela sostituire dalla Acer con una senza sistema operativo.
– Ma la Acer non vende questa macchina senza sistema operativo!
– Eh eh… già già… sa… a volte i produttori rimangono sprovvisti nei magazzini di certi prodotti. E’ probabile che abbiano esaurito gli stock di quella particolare macchina senza il sistema operativo abbinato.
– Capisco (sì, capisco che state giocando sporco e che state giocando allo scarica barile). Grazie per l’attenzione, buona giornata.

Conclusioni:

Divertente il paragone con il sangue… veramente esilarante. Come vedete la Acer non ne ha voluto sapere di rimborsare i soldi. Ha  accampato le scuse più inverosimili. La M$ dal canto suo non ha colpe se non quella di approfittarsi dell’incapacità dei produttori di hardware.

Quello che mi stupisce non è che la Acer non rimborsi le licenze tanto facilmente quanto il fatto che per lei sia insolito che un cliente chieda il rimborso della licenza.
Quello che vi chiedo è pertanto di provare, provare, provare. Anche se sapete che non c’è speranza, fate un tentativo: provate a chiamare l’helpdesk e chiedete perchè viene negato questo diritto al cliente. Il vero motivo per cui si possono permettere di fare gli gnorri riguardo alla norma della comunità europea che impedisce di vendere obbligatoriamente il software con l’hardware è che i clienti ai quali non sta bene questa cosa sono una minoranza. Facciamo crescere questa minoranza. Un giorno, chissà, troveremo nei listini la stessa macchina con e senza sistema operativo.

NERvOus (nervous at nervous.it)

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